venerdì 22 dicembre 2006

Il racconto di Mitch prosegue...

Primo tempo


Il ritmo dell'overture viene scandito dai fari che illuminano a colpi alcuni particolari della scenografia che consiste in una grande scalinata a semicerchio scalinata ricoperta di sabbia (finta, cioè di cartapesta), dove nella parte più alta sono poste due pezzi di colonna romanica, mentre al buio nel vero e proprio "sottoscala" è posizionata la band.
Dopo qualche minuto intuiamo che i protagonisti seduti sulla scalinata dondolano come se fossero su una barca durante una tempesta e un po' alla volta li vediamo rotolare distesi giù dalle scale come se fossero trasportati dalle onde del mare, in realtà a me ricordavano tanto le cadute della Marini (interpretata da Sabina Guzzanti) nel Pippo Kennedy Show! Alle note finali che riprendono il brano "Superstar" i nostri naufraghi si alzano in piedi e stanno immobili finchè una luce non li illumina e scopriamo che sono posizionati come la copertina del Telefilm "Lost" (prima serie). Pazzesco! Prima mi fanno credere di essere dei clandestini in una barcarola al largo del mediterraneo e poi li scopro pettinati e con abiti sdruciti alla perfezione come degli sconosciuti all'isola dei famosi! Cominciamo bene! Appare Giuda che in canottiera a costine bianca e jeans mi ricorda tanto i tamarri (rispettabilissimi) di sottomarina e intona il primo brano come una Pappalardo biblico! La voce c'è, non si discute e neanche manca la presenza scenica! Quello che invece notiamo appena è Jesus (chiamato così anche in questa versione italianizzata) magrolino, timidino, che cammina come se fosse un ballerino (perdonate la rima)! Subito dopo senza nemmeno accorgersi parte "Cosa c'è, dimmi cosa capita" accompagnato da una coreografia striminzita. Già da questo punto ci rendiamo conto che nello spettacolo non c'è quello che si dice un corpo di ballo, ma un gruppo di comparse che si muove sul palco...Gran delusione! Ritorna Giuda che incanta la platea con qualche virtuosismo vocale, ma niente di più. Finalmente arriviamo alla scena dei sacerdoti: la vera "sorpresa" (per non dire di peggio) di questa nuova edizione! Sono cinque manager in giacca e cravatta nera accompagnati da una segretaria in tailleur che scrive, in stile "cha cha cha" (battutona), appunti sulla riunione del CDA. Riuniti attorno ad un tavolo rotondo ai piedi della scalinata scopriamo l'esistenza di una pista rotantante, unico effetto speciale dell'allestimento. I sacerdoti, o forse sarebbe meglio chiamarli Le Iene, si spostano sul palco inforcando occhiali scuri e portandosi dietro il loro sgabellino rigorosamente dark. Passiamo a Everything's Alright che mostra maddalena in tutto il suo prorompente appeal vestita di short in latex rosso "passione" e toppino nero con ombelico in evidenza. Non aggingerei altro se non che sembrava la pubblicità della Fresh & Clean (Ti rinfresco il viso è la traduzione) cantata con la voce di Serena Autieri. Stomachevole! Ritornano sul palco i sacerdoti incravattati che attorno ad un tavolo discutono sul da farsi del Re dei Giudei. Nell'Hosanna moscietto la compagnia ha utilizzato degli stracci sventolanti per coreografare l'ingresso a Gerusalemme, che alla fine di uno scarico Zelota uniscono per formare una sorta di Murale con la scritta Jesus Christ Superstar...piuttosto banale. Qui prendiamo atto che i nostri 5-6-7-8 erano decisamente superiori alle mossette dei rancidi! Povera Gerusalemme sembra mostrare un filino di pathos, mentre il Pilato bresciano si sveglia di soprassalto mentre dormiva nascosto nella parte superiore della scala coperto da un plaid rosso bordeaux con un pigiamino mimetico...qui non ci siamo neanche con la voce...poco possente! Il Tempio diventa il litorale romagnolo invaso da sedicenti cartomanti e simil marocchini con valigie colme di ogni inutilità da vendere tra gli ombrelloni di un'assolata domenica di agosto. Solo alla fine si intravede una rissa tra i venditori ambulanti, per il resto niente di emozionante. Ritorna la Madda seduta su uno scoglio con la luce del tramonto in puro stile sirenetta per cantare il suo amore a Jesus che si sveglia a sprazzi per ascoltare la bionda innamorata. Patetico! Pausa di un quarto d'ora per rifornirsi al bar di ogni delizia e interrompere irremediabilmente il filo della storia.

mercoledì 20 dicembre 2006

Dalla lettera di S.Mitch apostolo


Di seguito il primo rapporto ufficiale sullo spettacolo della Rancia.


Come ormai da tradizione non poteva mancare il mio "umile" commento alla serata trascorsa al Palabrescia per vedere la Compagnia della Rancia in Jesus Christ Superstar.
Già dal viaggio si percepiva che l'emozione era tanta, quasi quanto il ritardo del nostro caro Antonio (una volta tanto non sono io che non arrivo puntuale). Vedere questo spettacolo dopo aver intravisto partecipazioni fugaci in TV e letto trafiletti sui giornali non era facile, l'aspettativa era innegabile, vista anche la forza pubblicitaria sprecata per questa nuova versione.
...Ma non esito ulteriormente ed entro nel vivo della questione.
Partenza da casa alle 18 con tutte le più buone intenzioni, carico Sonia che mi aspetta davanti alla cartoleria e alle 18.30 sono davanti al "Dario Fò" per far salire Ago e Vania, giro la chiave e parto. Dopo un paio d'ore di immancabili discorsi sull'ACR (sapete com'è, con Vania se ne parla, se ne parla, se ne parla...) riusciamo a scambiarci un paio di pareri su cosa ci aspetterà e su cosa ci aspettiamo dalla Compagnia della Rancia. Ore 20.30 classico spuntino all'Autogrill condito da parole davvero interessanti su Bio Architettura e Corsi di Decrescita. Già qui è palpabile la tensione di Sonia, che prima dimentica di aver messo in borsa e pagato una confezione di baci perugina, e poi insulta la cameriera per averle rifilato una cocacola media (regolarmente pagata) perchè troppo grande. Becchiamo per un pelo l'uscita Brescia centro e quasi per magia ci troviamo di fronte al quel centro commerciale telonato che è il Palabrescia! Parcheggio full e qui ritorna la nostra cara bionda ungherese che commenta la cosa urlando al parcheggiatore un bel: "Complimenti per l'organizzazione!". Finalmente, dopo aver parcheggiato la celestina sopra un marciapiede, alle 21.00 entriamo nel tempio bresciano del teatro... o meglio un capannone luccicoso, super riscaldato, moquettato, con mille addobbi natalizi e hostess pronte a farti pagare qualsiasi cosa. Più che la hall di un teatro pareva un padiglione di una fiera.
Alle 21.15 siamo tutti seduti sulle fila J del palabrescia dal posto 16 al 21, più precisamente Vania, Sonia, Ago, Mitch, A, Silvia con i giubbotti sulle gambe aspettiamo che si spengano le luci di sala per goderci lo spettacolo. Tra l'odore di pop-corn (venduto a vagonate) ed il fruscio delle carte degli snack si illumina il palco e l'intro parte misto al rumore del mare. CI SIAMO...SI COMINCIA!

martedì 12 dicembre 2006

Nada PIZZA :-(


Inoltro da parte della Tella...

Aggiorno il post Pizza.
Allego mail tellona:

visto le scarse adesioni per impegni già presi...
direi pizza rinviata a data da destinarsi!!!!
magari dopo le feste così siamo tutti un pochino più liberi...

un bacione
tellona

martedì 5 dicembre 2006

Che fine ha fatto? 1


Parte l'iniziativa "che fine hanno fatto"... illustri supereroi che hanno cavalcato l'onda del successo... dove saranno, cosa staranno facendo, si ricorderanno di noi? Chiunque abbia domande da porgli/le o notizie da darci, ce lo faccia sapere.
Non sarò contento finchè il diretto interessato/a non avrà lasciato un segno di passaggio.

Cominciamo da Fabio:
Tutto ben? e le donne?